Impasto Originale
Pizza Napoletana (Lunga Lievitazione)

Di CookFrames
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Scopri il segreto della vera pizza napoletana con questo impasto a maturazione a freddo di 24 ore, preparato con farina tipo 00 per un cornicione leggero, alveolato e morbidissimo.

↓ Gli ingredienti ↓ I passaggi

Limpasto per la pizza napoletana è una sublime combinazione di pazienza, idratazione e precisione. Utilizzando una farina 00 di forza e una lunga maturazione in frigorifero, gli amidi si scompongono in zuccheri complessi. Questo processo dona alla pizza la sua tipica consistenza scioglievole, la caratteristica mako della cottura a legna e unaltissima digeribilità, proprio come nelle migliori pizzerie di Napoli.

Un panetto di impasto per pizza napoletana perfettamente liscio ed elastico, pronto per lultima lievitazione.
Un panetto di impasto per pizza napoletana perfettamente liscio ed elastico, pronto per lultima lievitazione.
Preparazione40 mins
Cottura24 hr
Totale24 hr 40 mins
Porzioni6 panetti
DifficoltàMedio
Calorie280 kcal

Ingredienti

Istruzioni

  1. 1Versare la farina nellimpastatrice
    Farina bianca allinterno della vasca in metallo di unimpastatrice a spirale.

    Iniziate versando la farina tipo 00 nella vasca metallica dellimpastatrice. Abbassate la griglia di protezione e avviate la macchina a bassa velocità. Questa farina a granulometria finissima è essenziale per ottenere la struttura morbida e originale della pizza napoletana.

    Tip: Azionare limpastatrice a bassa velocità aiuta a idratare la farina in modo uniforme senza far volare la polvere nellaria.
  2. 2Aggiungere il lievito fresco
    Una mano sbriciola il lievito di birra fresco nella farina allinterno dellimpastatrice in funzione.

    Mentre limpastatrice lavora a velocità minima, sbriciolate delicatamente il lievito di birra fresco direttamente sopra la farina. Lasciate girare per circa 10 minuti per fare in modo che il lievito si distribuisca omogeneamente tra gli ingredienti secchi.

    Tip: Se decidete di utilizzare il lievito secco, ricordatevi di usarne esattamente un terzo rispetto alla dose di quello fresco.
  3. 3Inserire lacqua ghiacciata
    Acqua ghiacciata versata nellimpastatrice a spirale con la farina, vista attraverso la griglia di sicurezza.

    Versate lentamente lacqua ghiacciata nella vasca con la farina e il lievito. Si consiglia di aggiungerla in più riprese mentre la macchina è in funzione a bassa velocità per garantire un assorbimento ottimale. Continuate a impastare per altri 10 minuti fino a quando la massa comincia a strutturarsi.

    Tip: Luso di acqua ghiacciata è fondamentale per il controllo termico; evita che limpasto si scaldi troppo a causa della frizione meccanica.
  4. 4Aggiungere il sale fine
    Una mano versa del sale fino da una piccola ciotola sopra limpasto della pizza nella vasca di metallo.

    Negli ultimi tre minuti del processo di impastamento, unite il sale fine alla massa parzialmente formata. Inserire il sale in questa fase permette alla farina di idratarsi completamente prima, garantendo una migliore maglia glutinica e una fermentazione più regolare della base.

    Tip: Ritardare laggiunta del sale permette al lievito di agire in modo più efficace nelle primissime fasi di miscelazione.
  5. 5Estrarre limpasto dalla vasca
    Mani che sollevano una grande massa compatta di impasto grezzo dalla vasca metallica dellimpastatrice.

    Quando il sale e lacqua si saranno completamente assorbiti e limpasto avrà raggiunto una temperatura interna ideale di circa 24 gradi Celsius, spegnete la macchina. Prelevate delicatamente la massa compatta e liscia dalla vasca aiutandovi con le mani.

    Tip: Controllare la temperatura finale dellimpasto serve a evitare che la fermentazione parta troppo velocemente durante la lavorazione.
  6. 6Fare le pieghe e formare la massa
    Mani dello chef che piegano una grande massa di impasto su un banco da lavoro bianco per renderlo liscio.

    Trasferite limpasto su un banco da lavoro pulito. Fate una serie di pieghe su se stesso portando i lembi verso il centro per dare struttura, creare tensione superficiale e ottenere una consistenza liscia e uniforme.

    Tip: Le pieghe di rinforzo aiutano a inglobare aria e a stabilizzare la maglia glutinica, elemento cruciale per il cornicione della pizza.
  7. 7Ungere la superficie con olio doliva
    Chef che versa un filo di olio doliva da un dosatore in rame sopra la grande massa liscia di impasto.

    Versate un leggerissimo filo dolio doliva sulla superficie della massa formata. Questo velo formerà uno scudo protettivo contro laria, evitando che la superficie si secchi mentre limpasto riposa a temperatura ambiente per un periodo dai 10 ai 20 minuti.

    Tip: Una leggera unzione mantiene limpasto morbido, idratato ed estremamente estensibile durante il riposo.
  8. 8Stesura e degassamento
    Una persona con la giacca da chef grigia che preme con entrambe le mani per appiattire la massa tonda di impasto sul banco bianco.

    Terminato il riposo a temperatura ambiente, quando la superficie appare setosa, premete delicatamente e in modo uniforme con i palmi delle mani. Questa operazione ridistribuisce i gas interni e prepara la grande massa per la formatura dei singoli panetti.

    Tip: Esercitare una pressione omogenea con i palmi per appiattire limpasto a uno spessore regolare prima di procedere al taglio.
  9. 9Porzionare limpasto (Staglio)
    Mani che utilizzano una spatola tagliapasta con manico giallo per porzionare la massa di impasto sul tavolo.

    Utilizzando un tarocco o una spatola tagliapasta, dividete la massa in porzioni singole dello stesso peso. La precisione in questa fase garantisce che tutte le pizze abbiano le stesse dimensioni e cuociano nello stesso lasso di tempo.

    Tip: Mantenete la lama del tarocco pulita e asciutta per evitare che si attacchi allimpasto fresco durante il taglio.
  10. 10Formatura dei panetti (Formatura)
    Primo piano di mani che arrotondano piccole porzioni di impasto creando delle palline lisce dentro una cassetta da lievitazione bianca.

    Prendete ogni singola porzione e arrotondatela facendola roteare tra le mani o sul banco per formare una pallina stretta e liscia. Creare la giusta tensione superficiale permetterà al panetto di mantenere la forma perfetta durante la successiva lunga maturazione.

    Tip: Chiudete bene la parte inferiore del panetto portando i bordi verso il basso, lasciando la parte superiore liscia.
  11. 11Coprire per la maturazione
    Una cassetta di plastica bianca con sei panetti di pizza lisci mentre viene sigillata con della pellicola trasparente.

    Sistemate i panetti distanziati allinterno di una cassetta per lievitazione e sigillatela accuratamente con della pellicola trasparente. Questo passaggio crea un ambiente ermetico che impedisce la formazione di crosticine. Infine, mettete il coperchio e trasferite il tutto in frigorifero.

    Tip: Tendete bene la pellicola sopra la cassetta per evitare che tocchi la superficie dei panetti quando inizieranno a gonfiarsi.

Conservazione e Organizzazione

In frigorifero
48 ore
Conservare in un contenitore ermetico; la complessità aromatica aumenta notevolmente fino a 48 ore.
In freezer
3 mesi
Congelare i panetti singolarmente in sacchetti leggermente unti. Scongelare in frigo dalla sera prima.
A temperatura ambiente
4 ore
Dopo il riposo in frigo, lasciar acclimatare i panetti a temperatura ambiente prima di procedere alla stesura.

Brucia le Calorie

Camminata Veloce
~55 minuti a passo moderato (~5 km/h).
Yoga
~1 ora e 25 minuti di pratica costante.
Shopping
~1 ora e 30 minuti camminando tra i negozi.

Domande Frequenti

Le farine 00 non sono tutte uguali. Per una maturazione di 24 ore serve una farina con una buona forza (W 260-300) e un contenuto proteico adeguato. Una farina debole farebbe cedere la maglia glutinica, rendendo limpasto appiccicoso e difficile da stendere.
Questo succede se lacqua è stata aggiunta troppo in fretta o se la maglia glutinica non si è sviluppata correttamente. Rispettate i tempi di impastamento indicati e fate le pieghe sul banco per dare la giusta struttura e consistenza.
Sì, il passaggio a freddo rallenta la lievitazione e permette agli enzimi di scomporre gli amidi. Questo processo è fondamentale per ottenere quel sapore unico, lo sviluppo perfetto del cornicione e una digeribilità eccezionale.
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